“IN CORDATA PER LA VITA” CON I FARMACISTI E MEDICI
L’esigenza di una corretta e capillare informazione sulla donazione del sangue cordonale, da poter offrire alle future mamme e agli operatori sanitari, è molto forte: per questo l’Associazione “Danilo Ruzza”, con il partenariato delle ASL 18 e 19, dell’Ordine dei Medici e dei Farmacisti della provincia di Rovigo, del Collegio delle ostetriche e con la collaborazione del CSV di Rovigo, ha promosso il progetto “IN CORDATA PER LA VITA”. Il progetto ha previsto nel 2009 due corsi di formazione con ECM per i Farmacisti di tutta la provincia, e il 23 ottobre 2010 il corso di formazione, con ECM, per i Medici di Medicina Generale a Porto Viro.
- ADRIA -
L’associazione Danilo Ruzza ha trovato casa grazie alla nuova sede aperta ufficialmente sabato pomeriggio in via Buzzolla; all’inaugurazione molte persone venute anche da altre regioni d’Italia, simbolo che l’attenzione per il midollo osseo e le cellule staminali si è fatta molto alta negli ultimi anni.
Presenti molti volontari, oltre ai presidenti regionale, Gianni Cacciatori, e nazionale, Licinio Fontu, di Adoces, ma anche donatori e coloro che hanno ricevuto la donazione. L’associazione Danilo Ruzza donatori midollo osseo è stata fondata da alcuni amici di Danilo, un giovane di 33 anni malato di leucemia che quand’era ancora in vita espresse il desiderio di cercare ovunque persone disposte a donare il proprio midollo per poter ridare speranza e vita ai tanti malati di leucemia. “Brevemente, ma con intensità – ha recitato monsignor Mario Furini – ci raccogliamo in questo luogo che è aperto e per collegamento stamattina (sabato ndr) c’è stata l’inaugurazione del reparto di oncologia qui all’ospedale di Adria, del quale c’era bisogno; la buona notizia è completata dalla buona notizia di stasera, da questo incontro, da questa inaugurazione, da questa sede” .
Un avvenimento importante per questa associazione provinciale che fa parte di Adoces e che ha faticato tanto per avere un posto stabile e un posto che potesse accogliere sia i volontari, che le persone malate, ma anche le altre associazioni.
A tagliare il nastro Violetta e Valentino, figli di Danilo Ruzza. “Che sia un posto dove diamo ospitalità ai malati – ha detto in prima battuta la presidente Giuliana Lodo – Per noi, come vedete, è una grande emozione. A partire da questa città ci siamo messi a disposizione di tutti i malati e delle loro famiglie, cercando donatori in tutto il Polesine ed è da questa nuova sede che intendiamo ripartire con rinnovate energie”. Sono state ringraziate le amministrazioni provinciali degli ultimi 15 anni e l’attuale nella persona di Tiziana Virgili, le amministrazioni comunali nei sindaci Sandro Gino Spinello, Antonio Lodo e Massimo Barbujani, la Consulta per il volontariato e il Centro per il servizio per il volontariato, le aziende sanitarie di Adria, Rovigo, Trecenta, le associazioni Avis, Fidas, Aido, Ail, Club Vecchie Glorie, l’ordine dei farmacisti, medici e ostetriche, la Croce Verde, i centri trasfusionali nelle persone di Giuseppina Lo Bue e Marisa Tocchetto. Tutti questi lavorano per la cultura del dono.
Chi dona la vita la riceve, recita lo slogan. Chiunque abbia un‘età compresa tra i 18 e i 35 anni può diventare donatore di midollo osseo, purché non sia affetto da malattie gravi. Il midollo osseo è il tessuto che produce il sangue ed è presente nelle ossa. Per prelevarlo lo si aspira con siringhe dalle ossa del bacino e l’intervento viene eseguito in anestesia totale. Il periodo di degenza varia da uno a due giorni. Il midollo prelevato si ricostruisce in pochi giorni.
Un donatore di midollo osseo può salvare una vita, donando una parte di sé, senza pregiudicare la propria salute. Tutti possono diventare donatori di midollo osseo.
di Alessandra Borella
da “La Voce di Rovigo” del 22 Novembre 2010
UNA NUOVA SEDE PER L’ASSOCIAZIONE “DANILO RUZZA”
Lo scorso 21 novembre, proprio nel periodo in cui ricorrevano i 15 anni dalla fondazione ufficiale, l’Associazione “Danilo Ruzza Donatori midollo osseo e cellule staminali” ha inaugurato la propria nuova sede ad Adria. Il traguardo, che è stato celebrato insieme ai rappresentanti della società civile e religiosa, del mondo del volontariato e della sanità, “è motivo di orgoglio per tutti perché è a partire da questo territorio, da questa città che abbiamo tentato di metterci a servizio dei malati e delle loro famiglie, cercando donatori in tutto il Polesine. Ed è da questa nuova sede che intendiamo ripartire, con rinnovate energie”, come ha ricordato la presidente Giuliana Lodo.
